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Segnali di gioco problematico: come capire se il gioco sta diventando un problema

Table of Content

I segnali di gioco problematico raramente arrivano tutti insieme e quasi mai hanno la forma di un'etichetta. Più spesso sono piccoli spostamenti: una puntata in più per recuperare, una spesa che non racconti, una sessione che doveva durare mezz'ora. Qui non trovi un giudizio né un punteggio da prendere come sentenza, ma domande a cui rispondere con calma, i criteri che usano i clinici e i servizi italiani che ti ascoltano gratis e in forma anonima.

Domande di autovalutazione sul tuo rapporto con il gioco d'azzardo

Chi si chiede come capire se ha un problema con il gioco di solito ha già notato qualcosa. Le domande che seguono riprendono i temi dei questionari di screening usati in Italia e riguardano gli ultimi dodici mesi. Rispondi pensando a com'è andata davvero, non a come avresti voluto che andasse. Nessuna risposta, da sola, dice chi sei.

  • Ti è capitato di giocare più soldi di quanti potessi permetterti di perdere?
  • Hai avuto bisogno di puntare cifre più alte per provare la stessa tensione di prima?
  • Sei tornato a giocare un altro giorno per recuperare quello che avevi perso?
  • Hai preso denaro in prestito o venduto qualcosa per poter giocare?
  • Hai usato per il gioco soldi destinati all'affitto, alle bollette o alla spesa?
  • Hai nascosto o ridimensionato con le persone vicine il tempo e il denaro che dedichi al gioco?
  • Hai provato a ridurre o a smettere senza riuscirci?
  • Ti senti nervoso o irritabile quando non puoi giocare o quando provi a fermarti?
  • Giochi per non pensare a un problema, a una tensione o a un momento di tristezza?

Se hai risposto sì a più di una domanda, non significa che hai una dipendenza, ma che vale la pena parlarne con qualcuno che conosce il tema. Il Telefono Verde Nazionale per il gioco d'azzardo risponde al numero 800 558822 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16, ed è gestito da psicologi dell'Istituto Superiore di Sanità. La chiamata è gratuita e anonima, anche solo per capire.

I comportamenti che segnalano un gioco problematico nella vita quotidiana

Il gioco problematico si riconosce meno dalle somme perse e più da come cambia il rapporto con il denaro, con il tempo e con le persone. I sei segnali della tabella sono quelli che ritornano più spesso nei materiali dei servizi sanitari e nei questionari di screening. Ognuno, preso da solo, può capitare a chiunque giochi: conta quando si ripete e quando più segnali compaiono insieme.

Segnale

Come si presenta

Perché conta

Rincorsa delle perdite

Dopo una perdita torni a giocare per rientrare, spesso con puntate più alte

Il gioco diventa un debito da saldare con altro gioco

Soldi destinati ad altro

Usi per il gioco denaro previsto per affitto, bollette, spesa o risparmi

Il gioco comincia a togliere risorse alla vita di tutti i giorni

Gioco nascosto

Minimizzi le cifre, cancelli notifiche e movimenti, giochi quando nessuno vede

Il segreto isola e ritarda il momento in cui qualcuno può aiutarti

Puntate in crescita

Servono importi più alti o sessioni più lunghe per provare la stessa tensione

È il meccanismo della tolleranza, tipico delle dipendenze

Irritabilità quando ti fermi

Nervosismo, agitazione o cattivo umore quando riduci o non puoi giocare

Indica che smettere costa fatica, non solo volontà

Tentativi di smettere falliti

Ti dai un limite o una pausa e poi non riesci a rispettarli

Mostra che le regole che ti dai non bastano più

Perché la rincorsa delle perdite pesa più degli altri segnali

Nei criteri clinici la rincorsa delle perdite ha un posto a sé, per un motivo concreto: è il momento in cui il gioco smette di essere una spesa per svago e diventa un tentativo di recuperare. Il ragionamento sembra logico («ancora una e torno in pari»), ma ogni giro di slot o di roulette è indipendente dal precedente e il vantaggio del banco resta identico, qualunque cosa sia successa.

Disturbo da gioco d'azzardo: i criteri clinici dietro i sintomi

Quando i sintomi della dipendenza dal gioco diventano stabili, i clinici parlano di disturbo da gioco d'azzardo. Il DSM-5, il manuale diagnostico pubblicato nel 2013, lo ha classificato come dipendenza comportamentale. Il termine usato prima, gioco d'azzardo patologico, resiste nei servizi, e i segnali del gioco d'azzardo patologico descritti allora coincidono in gran parte con i nove criteri attuali:

  • bisogno di giocare somme crescenti per provare la stessa eccitazione;
  • irrequietezza o irritabilità quando si prova a ridurre o a smettere;
  • ripetuti tentativi, senza successo, di controllare, ridurre o interrompere il gioco;
  • pensieri frequenti sul gioco: partite passate, prossime puntate, modi per procurarsi denaro;
  • gioco usato quando ci si sente in difficoltà, in ansia, in colpa o giù di morale;
  • ritorno al gioco dopo una perdita per rifarsi;
  • bugie per nascondere quanto si gioca;
  • relazioni, lavoro o studio messi a rischio o persi a causa del gioco;
  • richiesta di denaro ad altri per uscire da difficoltà economiche causate dal gioco.

Secondo la sintesi dell'Istituto Superiore di Sanità, la diagnosi richiede almeno quattro criteri presenti negli ultimi 12 mesi: con quattro o cinque il disturbo è lieve, con sei o sette è moderato, con otto o nove è grave. Contare i criteri da soli aiuta a orientarsi, ma la diagnosi resta un lavoro clinico: la formula un professionista, per esempio al SerD, dopo un colloquio.

Come funzionano i test sul gioco d'azzardo PGSI e SOGS

Un test sul gioco d'azzardo serve a capire se esiste un rischio, non a fare una diagnosi. Lo strumento più usato negli studi di popolazione è il Problem Gambling Severity Index (PGSI): nove domande sugli ultimi dodici mesi, ciascuna con un punteggio da 0 a 3, per un totale da 0 a 27. L'Istituto Superiore di Sanità ne ha usato la versione italiana nelle proprie indagini sulla popolazione adulta.

Punteggio PGSI

Profilo

Cosa indica

0

Giocatore senza problemi

Nessuna conseguenza negativa riferita

1-2

Basso rischio

Poche conseguenze, per esempio spendere ogni tanto oltre il limite fissato

3-7

Rischio moderato

Alcune conseguenze negative, come perdere la cognizione del tempo o sentirsi in colpa

8 o più

Gioco problematico

Conseguenze negative ricorrenti e possibile perdita di controllo

L'altro questionario diffuso è il South Oaks Gambling Screen (SOGS), costruito sui criteri diagnostici del DSM-III, con una soglia di probabile gioco patologico a 5 punti e una versione validata in italiano. Con entrambi, il risultato va portato a un professionista: un punteggio alto è un motivo per chiedere un colloquio, uno basso non basta a escludere che qualcosa non vada.

Dove chiedere aiuto in Italia, gratis e in forma anonima

In Italia l'aiuto per il gioco d'azzardo passa soprattutto dal servizio pubblico, e il primo passo non richiede documenti né la richiesta del medico. A settembre 2026 abbiamo verificato sui portali dell'Istituto Superiore di Sanità numeri, orari e modalità di accesso delle risorse nazionali: la tabella le mette in ordine, dalla telefonata anonima al percorso di cura.

Risorsa

Per chi

Come si accede

Costo e anonimato

Telefono Verde Nazionale gioco d'azzardo, 800 558822

Giocatori e familiari

Telefono, lunedì-venerdì 10-16, psicologi dell'ISS

Gratuito e anonimo

Numero Verde Dipendenze, 800 940 789

Tutte le dipendenze, gioco compreso

Da fisso e da cellulare, lunedì-venerdì, con voce guida che smista per tema

Gratuito e anonimo

SerD della tua ASL

Chi vuole una valutazione e un percorso di cura

Accesso diretto, senza impegnativa del medico e senza ticket

Gratuito, anonimato garantito su richiesta

Giocatori Anonimi

Chi desidera smettere di giocare

Gruppi di auto-mutuo aiuto

Gratuito, fondato sull'anonimato

Gam-Anon

Familiari e amici di chi gioca

Gruppi di auto-mutuo aiuto

Gratuito, fondato sull'anonimato

Medico di famiglia

Chi non sa da dove cominciare

Visita ordinaria, orientamento verso il SerD

Nell'ambito del Servizio sanitario nazionale

Il Numero Verde Dipendenze dell'ISS è attivo dal 24 giugno 2026 e non sostituisce la linea dedicata al gioco: la rende raggiungibile anche da un numero unico, utile se non ricordi quello specifico. Oltre all'ascolto, il Telefono Verde orienta verso i servizi che gestiscono i problemi economici e legali legati all'indebitamento, un aspetto che spesso pesa quanto il gioco stesso.

Come funziona il primo accesso al SerD

  1. Individua il SerD della tua ASL: puoi chiederlo al Telefono Verde, al medico di famiglia o cercarlo sul portale sanitario della tua Regione.
  2. Telefona o presentati negli orari di apertura: non serve l'impegnativa e non si paga il ticket.
  3. Se lo desideri, chiedi di restare anonimo. Il personale è in ogni caso tenuto alla riservatezza.
  4. Il primo incontro è un colloquio di accoglienza, in cui racconti la situazione senza impegni.
  5. Dopo la valutazione, l'équipe di medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori propone un percorso, che sei libero di accettare o meno.

Il disturbo da gioco d'azzardo rientra nei livelli essenziali di assistenza dal 2017, ed è per questo che le prestazioni ambulatoriali del SerD non costano nulla a chi le chiede. Molti servizi prevedono spazi anche per i familiari: se la persona che gioca non è ancora pronta, puoi chiedere al primo contatto se esiste un percorso rivolto a te.

Cosa blocca l'autoesclusione nel RUA presso i concessionari ADM

Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) è lo strumento con cui ADM ti permette di chiudere l'accesso al gioco online. Ci si iscrive con SPID dal portale ADM oppure tramite un concessionario presso cui hai un conto. Durante l'autoesclusione non puoi aprire nuovi conti né giocare o depositare su quelli esistenti, ma puoi sempre prelevare il saldo e chiudere i conti.

Al 24 settembre 2026 il portale ADM sull'autoesclusione indica queste opzioni, in vigore dal 1° febbraio 2026:

  • a tempo determinato, con una durata che scegli tu da 7 fino a 270 giorni: non si revoca in anticipo e l'accesso torna da solo alla scadenza;
  • a tempo indeterminato, permanente, con revoca che si può chiedere solo dopo almeno nove mesi;
  • presso un singolo concessionario, quando il problema è legato a un sito preciso;
  • per singola categoria di gioco, per esempio le sole scommesse sportive, presso uno o tutti i concessionari.

Il RUA ha un confine preciso: vale per i concessionari ADM. I siti che operano con licenze estere e senza concessione italiana non sono collegati al registro, quindi l'autoesclusione non ti segue lì. Se ti sei autoescluso, quei siti non sono una scappatoia ma il punto in cui la protezione che hai scelto smette di funzionare. In quel momento il Telefono Verde 800 558822 è il riferimento più utile.

Altri strumenti per mettere distanza tra te e il gioco

  • limiti di deposito e di tempo sul conto di gioco, che i concessionari ADM sono tenuti a mettere a disposizione;
  • programmi che bloccano l'accesso ai siti di gioco su computer e smartphone;
  • un confronto con la tua banca per capire se prevede un blocco dei pagamenti verso servizi di gioco;
  • la gestione temporanea del denaro affidata a una persona di fiducia, concordata insieme e non imposta.

Quando a giocare troppo è un familiare o un amico

Spesso sono le persone vicine a notare i segnali per prime: soldi che mancano, spiegazioni che non tornano, un nervosismo nuovo. Il Telefono Verde 800 558822 risponde anche ai familiari, e i gruppi Gam-Anon esistono proprio per chi vive accanto a una persona che gioca. Chiedere aiuto per te non è un tradimento: è un modo per restare in piedi mentre l'altro trova il suo momento.

  • scegli un momento tranquillo, lontano da una perdita appena avvenuta;
  • descrivi fatti precisi, come una spesa, una bugia o un'assenza, invece di usare etichette;
  • evita di saldare i debiti di gioco senza un piano condiviso con un servizio, perché spesso sposta il problema più avanti;
  • proponi un passo concreto, come una telefonata insieme al Telefono Verde o un primo colloquio al SerD.

Cosa fare dopo aver riconosciuto uno o più segnali

Riconoscere un segnale non ti definisce e non ti obbliga a nulla, ma ti dà un'informazione su cui agire. Il passo più semplice è una telefonata anonima all'800 558822; quello successivo, se serve, è un colloquio al SerD, gratuito e senza impegnativa. Chi gioca online presso concessionari ADM può aggiungere il RUA. Il gioco è riservato ai maggiorenni (18+) e non è mai un modo per risolvere problemi di denaro.

Domande frequenti sul gioco problematico

Dove posso chiedere aiuto in Italia in modo anonimo?

Il Telefono Verde Nazionale per il gioco d'azzardo, 800 558822, è anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. In alternativa puoi chiamare il Numero Verde Dipendenze 800 940 789, anche da cellulare. Al SerD della tua ASL l'accesso è diretto e gratuito, e l'anonimato è garantito se lo chiedi.

Un questionario come il PGSI può stabilire se ho una dipendenza dal gioco?

No. PGSI e SOGS sono strumenti di screening: indicano un livello di rischio, non una diagnosi. La diagnosi di disturbo da gioco d'azzardo la formula un professionista, valutando i criteri del DSM-5 durante un colloquio. Un punteggio alto è un buon motivo per chiedere quel colloquio.

Quanto dura l'autoesclusione dal gioco online tramite il RUA?

Dal 1° febbraio 2026 l'autoesclusione a tempo determinato va da 7 a 270 giorni e scade da sola, senza revoca anticipata. Quella a tempo indeterminato è permanente e si può chiedere di revocarla solo dopo almeno nove mesi. Il registro vale per i concessionari ADM, non per i siti senza concessione italiana.

Se chiedo aiuto al SerD per il gioco, lo sapranno la mia famiglia o il datore di lavoro?

I professionisti del SerD sono tenuti alla riservatezza secondo la normativa sulla privacy, e puoi chiedere di accedere in forma anonima. Nessun trattamento parte senza il tuo consenso, e se e quando coinvolgere i familiari lo decidi tu insieme all'équipe.

Chi ha segnali di gioco problematico è più esposto sui casinò non AAMS?

Sì, per ragioni strutturali: questi siti non sono collegati al RUA e gli strumenti di limitazione dipendono dalle regole del singolo operatore e della sua licenza, non dalla normativa italiana. Per chi riconosce in sé più segnali, la scelta più protettiva è stare lontano dal gioco e parlarne con il Telefono Verde o con il SerD.