- Perché sui casinò stranieri l'imposta non viene trattenuta
- Cosa stabiliscono gli articoli 67 e 69 del TUIR sulle vincite
- Licenza UE senza concessione ADM: un'esenzione in discussione
- Vincite da operatori fuori da UE e SEE, tassate per intero
- Come si dichiarano le vincite estere nel Modello Redditi PF
- Vincite in criptovalute: accredito e conversione sono due eventi fiscali
- ISEE e controlli fiscali, le prove da conservare sulle vincite
- Gioco responsabile e vincite dei casinò stranieri
- Come orientarsi con le tasse sulle vincite dei siti esteri
- Domande frequenti sulle tasse delle vincite estere
Le tasse sulle vincite nei casinò non AAMS non dipendono dalla concessione ADM che manca, ma dal Paese che ha autorizzato l'operatore e da come l'art. 69 del TUIR si applica al gioco a distanza. Una vincita incassata su un sito di Curaçao segue una strada diversa da una pagata da un operatore maltese, e in nessuno dei due casi l'imposta viene trattenuta al posto tuo. Qui mettiamo in fila norme, quadri della dichiarazione e punti ancora aperti.
Perché sui casinò stranieri l'imposta non viene trattenuta
Sui siti con concessione ADM il prelievo fiscale è assolto a monte dal concessionario, che opera come sostituto d'imposta: la vincita arriva sul conto di gioco e il giocatore non deve dichiarare nulla. Su un operatore senza concessione il quadro cambia, e non per ragioni legate alla legalità dei casinò non AAMS in Italia, che riguarda gli obblighi dell'operatore. Quell'operatore semplicemente non è sostituto d'imposta, non trattiene nulla e non rilascia certificazioni.
- Concessionario ADM: imposta assolta dall'operatore, nessun adempimento dichiarativo per il giocatore.
- Operatore autorizzato in uno Stato UE o SEE senza concessione ADM: una parte degli interpreti invoca l'esenzione del comma 1-bis dell'art. 69 TUIR, ma la prassi non l'ha confermata in modo espresso.
- Operatore autorizzato fuori da UE e SEE: la vincita è reddito diverso e va dichiarata per intero.
Nei due casi senza concessione la tassazione delle vincite estere passa dalla tua dichiarazione dei redditi. Conta la tua residenza fiscale in Italia, non la sede del server né la valuta in cui è tenuto il conto di gioco.
Cosa stabiliscono gli articoli 67 e 69 del TUIR sulle vincite
Le vincite dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico sono redditi diversi ai sensi dell'art. 67, comma 1, lettera d), del TUIR. Il comma 1-bis dell'art. 69, introdotto dall'art. 6 della legge 122/2016, ha dato esecuzione alla sentenza della Corte di giustizia UE del 22 ottobre 2014 (cause C-344/13 e C-367/13), che aveva giudicato discriminatoria la tassazione delle sole vincite ottenute nelle case da gioco di altri Stati membri.
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Norma |
Cosa prevede per il giocatore |
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Art. 67, comma 1, lett. d), TUIR |
Le vincite di lotterie, concorsi, giochi e scommesse sono redditi diversi |
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Art. 69, comma 1, TUIR |
La vincita è reddito per l'intero ammontare percepito nell'anno, senza deduzioni |
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Art. 69, comma 1-bis, TUIR |
Non concorrono al reddito le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia, in altri Stati UE o SEE |
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Art. 30, DPR 600/1973 |
Le vincite pagate da concessionari scontano la ritenuta alla fonte a titolo d'imposta |
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Art. 4, DL 167/1990 |
Le attività finanziarie detenute all'estero vanno indicate nel quadro RW |
Il comma 1 dell'art. 69 chiude la porta alle compensazioni. Un anno chiuso in pari sul conto di gioco non azzera l'importo da dichiarare, perché giocate e perdite non si sottraggono. Come individuare la singola vincita su giochi a ciclo rapido come le slot, dove ogni giro può chiudersi in attivo, è una questione tecnica su cui conviene confrontarsi con un commercialista.
Licenza UE senza concessione ADM: un'esenzione in discussione
Il comma 1-bis parla di vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia, in un altro Stato UE o in uno Stato aderente allo Spazio economico europeo. La sentenza da cui nasce la norma riguardava case da gioco fisiche, e le letture divergono quando si tratta di stabilire se le vincite dei casinò UE siano esenti anche online.
- Lettura estensiva: un operatore online autorizzato da un regolatore UE o SEE è una casa da gioco autorizzata, quindi la vincita non concorre al reddito.
- Lettura restrittiva: l'esenzione vale per le case da gioco in senso stretto, e senza concessione ADM la vincita online resta reddito diverso ai sensi del comma 1.
La licenza MGA di Malta colloca l'operatore dentro l'Unione, ma non scioglie da sola il dubbio sulla qualifica di casa da gioco. Nelle fonti di prassi che abbiamo consultato a settembre 2026 non risulta un documento dell'Agenzia delle Entrate che estenda in modo espresso l'esenzione al gioco online privo di concessione ADM. L'ultimo intervento specifico resta la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, precedente alla riforma, che riconduceva quelle vincite ai redditi diversi.
Vincite da operatori fuori da UE e SEE, tassate per intero
Lo Spazio economico europeo comprende i 27 Stati UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Fuori da quest'area non c'è discussione: la vincita è reddito diverso, si somma agli altri redditi e sconta IRPEF e addizionali. È il caso di chi gioca su un sito con licenza di Curaçao, rilasciata direttamente dalla Curaçao Gaming Authority dopo l'entrata in vigore della LOK il 24 dicembre 2024.
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Regolatore |
Stato UE o SEE |
Trattamento della vincita |
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Malta Gaming Authority (MGA) |
Sì, Malta è Stato UE |
Esenzione sostenuta da una parte degli interpreti, non confermata dalla prassi |
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Curaçao Gaming Authority (CGA) |
No |
Reddito diverso, IRPEF ordinaria |
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Gibraltar Regulatory Authority |
No, Gibilterra è fuori dall'UE dal 2020 |
Reddito diverso, IRPEF ordinaria |
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UK Gambling Commission (UKGC) |
No, il Regno Unito è fuori dall'UE dal 2020 |
Reddito diverso, IRPEF ordinaria |
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Isle of Man Gambling Supervision Commission |
No |
Reddito diverso, IRPEF ordinaria |
Dal 1° gennaio 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 € e 43% oltre (legge 199/2025). Con un reddito da lavoro di 30.000 € e una vincita di 5.000 € pagata da un operatore di Curaçao, l'intera vincita cade nel secondo scaglione e vale 1.650 € di IRPEF lorda, prima delle addizionali regionali e comunali e dell'effetto sulle detrazioni legate al reddito.
Come si dichiarano le vincite estere nel Modello Redditi PF
Le vincite dei casinò online esteri entrano nella dichiarazione dei redditi attraverso il Modello Redditi PF, nella sezione del quadro RL dedicata ai redditi diversi. È la collocazione indicata dalla risoluzione 141/E/2010 per il vecchio Unico e ripresa dalla prassi professionale, che la suggerisce anche a chi per il resto presenta il 730.
- Scarica dal conto di gioco l'estratto dell'anno con data e importo di ogni vincita accreditata.
- Converti in euro gli importi in valuta estera o in cripto al cambio del giorno in cui li hai percepiti.
- Individua nelle istruzioni dell'anno il rigo del quadro RL riservato a premi e vincite non soggetti a ritenuta.
- Indica l'importo lordo, senza sottrarre giocate e perdite.
- Controlla se il conto estero richiede anche il quadro RW.
- Versa saldo e acconti con il modello F24 alle scadenze della dichiarazione.
Sul quadro RL per le vincite serve attenzione al numero del rigo. La risoluzione del 2010 indicava il rigo RL15 dell'Unico e molte guide lo citano ancora, ma nelle istruzioni del 2022 e del 2024 che abbiamo verificato quel rigo ospita i compensi da lavoro autonomo occasionale. Prima di compilare, controlla la numerazione nelle istruzioni del Modello Redditi PF 2026 o in quelle dell'anno in cui dichiari.
Il quadro RW per il conto di gioco estero
L'art. 4 del DL 167/1990 impone di indicare nel quadro RW le attività finanziarie detenute all'estero, e la risoluzione 141/E/2010 esaminava proprio un conto estero usato per giocare. Per depositi e conti correnti bancari esteri vale un esonero se il valore massimo complessivo dell'anno non supera 15.000 €. Un conto di gioco però non è un conto bancario, quindi l'esonero non è scontato: nel dubbio, il quadro RW per il conto di gioco estero va compilato.
Vincite in criptovalute: accredito e conversione sono due eventi fiscali
Su un casinò crypto non AAMS le tasse sulle vincite in criptovalute si calcolano in due momenti. Quando la vincita arriva nel wallet è reddito diverso, da dichiarare al controvalore in euro del giorno di accredito. Se poi converti quelle monete, l'eventuale plusvalenza è un reddito da cripto-attività con regole proprie.
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Momento |
Regola |
Riferimento |
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Accredito della vincita |
Reddito diverso per l'intero controvalore in euro |
Artt. 67 e 69 TUIR |
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Conversione o cessione |
Imposta sostitutiva del 33% sulla plusvalenza dal 1° gennaio 2026, 26% per le stablecoin in euro conformi a MiCA |
L. 207/2024 e L. 199/2025 |
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Plusvalenze di piccolo importo |
Tassate dal primo euro, la franchigia di 2.000 € è abolita dal 2025 |
L. 207/2024 |
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Wallet ed exchange esteri |
Monitoraggio nel quadro RW |
DL 167/1990 |
Conserva sempre il controvalore in euro alla data dell'accredito. Serve per dichiarare la vincita e torna utile per ricostruire il valore di partenza quando converti le monete, un passaggio in cui l'errore più comune è tassare due volte lo stesso importo o non tassarlo affatto.
ISEE e controlli fiscali, le prove da conservare sulle vincite
Le vincite contano anche per l'ISEE. Il saldo del conto di gioco rientra nel patrimonio mobiliare da indicare nella DSU, e le vincite pagate da un operatore che non è sostituto d'imposta vanno riportate tra i redditi anche se non hanno subito alcuna ritenuta. Dimenticarle produce un ISEE non corretto, con il rischio di dover restituire prestazioni agevolate.
- Estratto annuale del conto di gioco con accrediti e prelievi.
- Email o notifiche di conferma di ogni prelievo.
- Estratti del conto bancario o dell'e-wallet su cui sono arrivati i fondi.
- Cambio applicato agli importi in valuta o in cripto.
- Nome del regolatore e numero di licenza dell'operatore, con la schermata del registro pubblico.
Un accredito dall'estero senza giustificazione fiscale è uno dei segnali che l'Agenzia delle Entrate incrocia nei controlli, e l'onere di dimostrare che si tratta di vincite ricade su di te. Se ti accorgi di aver omesso vincite di anni passati, il ravvedimento operoso consente di regolarizzare con sanzioni ridotte finché non ti è stato notificato un atto di accertamento.
Gioco responsabile e vincite dei casinò stranieri
Il gioco è riservato ai maggiorenni (18+). I casinò non AAMS non sono collegati al RUA, il Registro unico delle autoesclusioni gestito da ADM: l'autoesclusione italiana non li blocca e gli strumenti di tutela dipendono dal singolo regolatore estero. Una vincita tassata per intero, senza compensare le perdite, rende ancora più chiaro che il gioco non funziona come fonte di entrate.
- Giochi per recuperare le perdite o per coprire spese e debiti.
- Aumenti le puntate per ritrovare la stessa tensione.
- Nascondi a familiari e amici quanto tempo o denaro dedichi al gioco.
Se ti riconosci in uno di questi segnali, il Telefono Verde Nazionale 800 558822 risponde gratis e in forma anonima, anche ai familiari di chi gioca.
Come orientarsi con le tasse sulle vincite dei siti esteri
Il primo controllo non riguarda l'importo vinto ma il regolatore. Fuori da UE e SEE la vincita va dichiarata per intero; dentro l'Unione l'esenzione per il gioco online resta una lettura che la prassi non ha confermato. Verifica licenza e registro pubblico dell'operatore, conserva ogni estratto e, per importi rilevanti o vincite in cripto, confronta la tua posizione con un commercialista prima della scadenza del Redditi PF.
Domande frequenti sulle tasse delle vincite estere
Esiste una soglia minima sotto cui le vincite dei casinò esteri non si dichiarano?
No. L'art. 69, comma 1, del TUIR considera reddito l'intero ammontare percepito e non prevede franchigie per le vincite pagate da operatori senza concessione ADM. Anche importi contenuti concorrono al reddito dell'anno.
Le perdite su un casinò straniero si possono sottrarre dalle vincite?
No. La norma esclude qualsiasi deduzione: giocate e perdite non riducono l'importo imponibile, nemmeno quando nello stesso anno il saldo complessivo del conto di gioco è negativo.
Le vincite su un casinò online con licenza MGA sono esenti in Italia?
Il comma 1-bis dell'art. 69 esenta le vincite delle case da gioco autorizzate negli Stati UE e SEE, e Malta è Stato UE. Se l'esenzione copra anche il gioco online senza concessione ADM è però discusso, e a settembre 2026 non risulta una posizione espressa dell'Agenzia delle Entrate. La scelta prudente è dichiarare o farsi assistere da un professionista.
In quale modello si dichiarano le vincite dei casinò stranieri?
Nel Modello Redditi PF, quadro RL, tra i redditi diversi. Il numero del rigo va verificato nelle istruzioni dell'anno: il rigo RL15 citato da molte guide risale al modello Unico considerato dalla risoluzione del 2010.
Il saldo di un conto di gioco estero va indicato nell'ISEE?
Sì. Il saldo del conto di gioco rientra nel patrimonio mobiliare da riportare nella DSU, e le vincite non tassate alla fonte vanno indicate tra i redditi. La regola vale anche per i conti aperti presso operatori stranieri.
Cosa rischio se non ho dichiarato vincite dei casinò esteri negli anni passati?
L'omissione espone al recupero dell'imposta, agli interessi e alle sanzioni amministrative. Finché non ti è stato notificato un atto di accertamento puoi usare il ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni in proporzione al ritardo.